Fottuto bastardo è inutile che provi a incanalare la tua vita come un corso di fiume artificiale, lei è natura e mai ci riuscirai. Lei ti stupirà quando pensi di annoiarti e ti annoierà quando pensi di stupirti. E non provare a pensare che ti stupirai quando penserai di annoiarti perchè lei di annoierà. E non pensare di annoiarti quando pensi di stupirti perchè lei lo sa e ti stupirà. Un canale c'è ma tu non lo conosci, lo subisci. Secondo me il destino non esiste eppure a storia fatta potrei dire che era destino tutto ciò che ho affermato e che sarà destino tutto ciò che affermerò.
Allora il futuro non deve esistere, il passato non è esistito esiste solo il presente che è il riflesso del passato e l'ombra del futuro che avanti si gode il sole e proietta la sua ombra sul presente presente, futuro passato nonchè passato futuro.
Il futuro si può godere quando al presente si prova a immaginare il futuro prossimo. Avete mai pensato nel presente come sarà nel futuro pensare a quel preciso istante del passato ora presente. Esempio: ora penso a domani quando penserò a ora che penso al domani che penserò a ora. Fa sorridere e rende immortali. Noi viviamo convinti di essere immortali, questo è ciò che ci tiene in vita.
Pensare al futuro, fare progetti è presuntuoso ma necessario, il nostro inconscio infatti è ben conscio, anche se inconscio infatti per se stesso è conscio, di non essere immortale. O forse? O forse è il nostro inconscio è conscio di essere immortale ma non ce lo comunica inquanto inconscio. O meglio sappiamo di essere immortali ma razionalmente non lo accettiamo.
Se qualcuno legge questo post faccia un colpo, anche solo uno, mi basta per sapere cosa ne pensate.
Non bisogna mai dire dieta
la pancia, mai doma, non si quieta.
L'idea è un po' folle
quasi bizzarra
spesso, non piace alle folle
e rimane bizzarra.
L'idea di cui sopra
non vuole che si scopra
ma io ve la illustro
si può vender ad un chiostro.
Mangiare non per gusto
ma solo alimentare
la materia celebrale
e la sinistra del busto.
Nel legno giro la vite,
nel sangue inietto acquavite,
globuli rossi, voi, pecore smarrite,
globuli bianchi, voi, ragliate e barrite.
Le mie membra stordite!
I miei occhi sbarrate!
La mia bocca tacete!
Il mio tatto assopite!
Le miei orecchie ovattate!
Oh acquavite!
L'elezione passata mi fa pensare a quale isola potrà accogliere le mie paure, i miei pensieri, i miei sentimenti, la mia voglia di vivere, la mia voglia di progredire e crescere. Dove? Forse l'isola che non c'è.
Pensate, io vivo ad Olgiate,
preferisco il Capitano alla pasta Colgate,
preferisco le olive al sapone Palmolive,
preferisco il calcio nelle ossa,
che un calcio sullo stinco,
santo, di tanto in vanto.
Non sono un peccatore,
anche se ne ho l'odore,
non sono un pescatore
e garantisco non ne ho l'odore!
Oggi la marmora mormora
domani la pioggia poggia
la goccia, lì, sulla roccia.
Esoso è l'uomo pensoso
penoso è l'uomo ludico
pudico è l'uomo geloso
fastidioso è l'uomo goloso.
Oggi,
suona bene
sauna meglio
nausea mediocre.
Oggi,
il mondo si sopporta,
da solo si trasporta.
Oggi,
la vita prosegue,
forse, meglio di ieri,
spero, peggio di domani.
E' lunedì. Piove. Dopo la pioggia c'è il sole.
No. Non è vero, dopo la pioggia ci sarà la pioggia e poi forse fra qualche mese ci sarà il sole.
Solo il sole, vuole,
amare il mare, dove,
il sale è sale, come,
l'acqua è vita, dove?
Tra le mie dita, e,
il tuo cuore.
La bocca e il naso,
le orecchie e gl'occhi,
Non vivon per caso,
non muoion da sciocchi.
Loro si fanno attraversare,
dalla materia colmare,
per avvolgere di reale,
l'irreale.
Oggi è la festa dei nonni. Io i nonni non li ho più, anzi in pratica non li ho mai avuti. L'unica che ho conusciuto è mia nonna da parte di mio padre. Non l'ho vissuta, viveva distante. Quando è morta non ho versato una lacrima.
La calamita delle lacrime è l'affetto
l'affetto è la calamità dei deboli.
Bevo birra di sottomarca. Lei, la birra, mi sottostima, così facendo inconsapevolmente si sottomarca ancora di più. Magari faccio io lo stesso quindi sono meno degno di lei di quanto lei pensi io sia poco degno di lei.
Pilsantor, the best beer in the world.
Gebraut nach dem Reinheitsgebot von Anno 1516.
Cammino avvolto in un lenzuolo di metallo
volto il volto, noto la nota del musico errante
e erro pronunciando erre moscie.
Mosche volano leggiadre leggendo leggi divine.
Di vino e di birra non fummo fatti
ma fumo divino il nettare degli dei.
Dai un passaggio al pensiero ed egli ti guiderà nell'istinto oramai estinto.
Questo è il primo post.
Condivido il poter anarchico della libertà
La natura non ha padrona
ma padroni naturali
Decide lei chi dominare
e da chi farsi dominare
Donare è il senso del piacere
piacere spesso è conseguenza del donare
Ritmi ritmicamente ritmici ritmicano la mia aritmatica mente e nel dire questo mento.
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